Utero in affitto: una legge per fermarlo

Si infiamma la discussione sull’omogenitorialità. Alla manifestazione di protesta di sabato a Milano contro lo stop del Viminale alla registrazione in Italia di figli all’interno di coppie gay, Elly Schlein aveva annunciato che il Pd è pronto a portare in Parlamento una nuova proposta. La maggioranza però tiene il punto e annuncia parallelamente una norma per rendere reato universale la maternità surrogata, o “utero in affitto”, pratica vietata dalla legge sulla procreazione assistita. Uno scontro che Lucio Malan, capogruppo di Fdi al Senato descrive come «altruismo contro egoismo».

Fratelli d’Italia già oggi potrebbe chiedere la calendarizzazione in commissione Giustizia della Camera della proposta Varchi per estendere anche alla maternità surrogata commessa all’estero da un cittadino italiano le pene previste dalla legge 40 del 2004: reclusione da tre mesi a due anni e multa da 600mila a un milione. «L’utero in affitto non è realmente perseguito nel nostro Paese», ha sottolineato Eugenia Roccella. «Quando si torna in Italia, il genitore biologico è riconosciuto. Il problema è che queste coppie a volte non accettano il riconoscimento del padre biologico e chiedono di essere iscritti all’anagrafe entrambi», ha spiegato la ministra della Famiglia alla trasmissione di Lucia Annunziata. Posizione apprezzata dal Movimento per la Vita: «Si tratta di tutelare i diritti veri, e non di crearne di fasulli», dice la presidente Marina Casini. Di «pratica immorale e incivile » parla anche l’Associazione famiglie numerose. Ma è bufera sul presidente della Commissione cultura, Federico Mollicone (Fdi), che, ospite di Omnibus su La7 ha definito la maternità surrogata un reato «più grave della pedofilia».

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