Pensiamoci su
Linea… di pensiero. Assetati di conoscenza
Una riflessione sul tempo che viviamo

Arricchire la nostra mente di conoscenza è mantenerla aperta al nuovo, al desiderio della scoperta, dell’ignoto, del mistero. Essere assetati di conoscenza, di un sapere che non ha confini o barriere! Di un sapere che non si arresta o si ferma ma aspira a ricercare sempre. Un sapere inquieto e vivace che vuole conoscere “meglio e di più”. Perché la conoscenza è sorpresa, è curiosità, è energia, è alimento essenziale per la nostra vita come il pane! L’ ignorare rende la vita un purgatorio o addirittura un inferno. Perché il non sapere ti esclude, ti mette ai margini, ti scarta, ti “butta fuori” e ti fa essere ignorante. Ecco l’importanza di un apprendimento che dura tutto l’arco della vita, dove la formazione permanente diventa essenziale soprattutto in una società fondata sul digitale, che innova e muta gli strumenti del sapere. Perché il bisogno di conoscere non ha limiti, ha solo orizzonti infiniti che facilitano il convivere, che sviluppano relazioni di dialogo e di confronto. Questo periodo di Giubileo della Speranza può essere occasione per aspirare a conoscere, ad essere pellegrini, a varcare porte, ad osare di entrare: “venite e vedrete!” Offrire conoscenza e saperla trasmettere con passione e cura è un gran compito educativo, ma occorre anche che, oltre alla mente, sia interessato il cuore, in uno scambio reciproco: la conoscenza ha bisogno che sia infusa con amorevolezza. “La mente si arricchisce di ciò che riceve, il cuore di ciò che dà”, come sottolineava lo scrittore Victor Hugo.